Al tempo dei Liguri Apuani le vallate delle montagne a volte risuonavano di particolari richiami per avvisare di un imminente pericolo. Nel periodo primaverile utilizzavano uno strumento vegetale fatto con la buccia del castagno, altrimenti veniva usata una particolare conchiglia, vi soffiavano dentro con forza facendo vibrare le labbra (come una pernacchia) ed usciva un suono profondo e potente che poteva essere udito anche da lontano. Oggi nel cuore delle Alpi Apuane, tra la cornice dei monti Pania della Croce, Forato e Procinto si possono ancora sentire echeggiare questi suoni. Moreno e Claudio li conobbi nella festa che si celebrava al piccolo Santuario di S. Leonardo situato proprio sotto il monte Forato, il martedì dopo la Pentecoste, giorno dedicato a Marte il Dio della Guerra. I Tromboni con la buccia di castagno venivano costruiti e suonati in quella occasione forse per ricordare gesti antichi di un popolo che amava queste montagne. Anche per i bimbi venivano realizzati piccoli tromboni, in modo da perpetuare questa tradizione, durante la festa si facevano le gare tra grandi e piccini e la giuria composta da solo donne doveva decidere chi fosse “il Trombone dell’anno”. Quel giorno decisi che anche loro dovevano entrare a far parte del video che stavo realizzando sugli Apuani e le loro incisioni rupestri, “Erano gli stessi Sogni”, questo è il titolo del documentario che venne presentato assieme al libro “Epifania del Pennato” il 10 maggio 2014 al palazzo della Cultura di Cardoso di Stazzema, proprio sotto al Santuario e al monte Forato.
