Siete mai entrati in un bosco in estate dopo la pioggia ? è una bella esperienza sensoriale perché tutta la sostanza morta che si è depositata sul terreno nel corso del tempo in qualche modo riprende vita. Si sentono i profumi della fermentazione, il legno, le foglie gli aghi disperdono le essenze volatili prodotte dai piccoli esseri viventi che decompongono le sostanze organiche. Anche sotto terra tutto si mette in moto, la pianta fungo si attiva e cerca di crescere e fruttificare, aiutando al tempo stesso le piante superiori nella ricerca di acqua e scambio di sostanze necessarie a poter vivere entrambi in equilibrio. Un meccanismo poco conosciuto ma fondamentale anche per la nostra sopravvivenza. E allora ecco il loro prelibato e colorato frutto che nascendo dopo una settimana rende pazze le persone, diventa una sfida, una scommessa a chi ne trova di più, le fungaie si tramandano da padre in figlio come i sacerdoti tramandavano il loro sapere agli eletti. Ma attenti, quando si entra in questi ambienti naturali bisogna rispettarli e non vanno lasciate tracce del nostro passaggio. E allora dopo che le ife si sono “sposate” al buio, si attiva la magia del bosco che in una notte riesce a far nascere creature stupende, Entrare in una selva sconosciuta è come inoltrarsi in una vita passata dove la ricerca del cibo e l’insidia del pericolo convivono pericolosamente.

