Il bosco se osservato nel modo giusto sa regalare anche le mondine per il giorno di Pasqua, parole sante da non dimenticare. E’ iniziato da qui il mio racconto all’interno della selva di Febo che è servito per giungere a parlare delle incisioni rupestri Apuane di cui il Pennato è il “Re” indiscusso delle Alpi Apuane.  Era il novembre 2020 dove faccio vedere un letto di cardi che ho raccolto nella selva, buoni per pacciamare l’orto di Ubaldo, apportano sostanza organica, non fanno crescere l’erba ma soprattutto servono per conservare naturalmente le castagne. Sopra questa lettiera ho steso tantissime castagne e le ho ricoperte con le foglie di castagno, alcune germoglieranno, altre marciranno e in parte si conserveranno molto a lungo. Questa è un’esperienza antica praticata qualche volta dai nostri vecchi che si intreccia in un magico “sincretismo”, alla coltivazione della vite selvatica e al culto del Dio Silvano (l signore della Selva), al giorno di S. Martino dove le selve terminato il raccolto delle castagne venivano aperte ai poveri e agli animali e al doppio tramonto del Sole nel monte Forato visibile dal Duomo di Barga uno dei Templi del popolo del Dio Silvano di cui il suo attributo principale è il Pennato. Forse tutto ciò non è un caso ma è proprio vero e questo video cercherà di far rivivere questa storia di altri tempi.