Intorno agli anni 2000 conobbi questa simpatica coppia durante una presentazione volta alla divulgazione delle loro innumerevoli scoperte sulle incisioni rupestri Apuane. Quella sera capì che ancora non conoscevo le Apuane, nonostante le avessi frequentate assiduamente in lungo e in largo per 20 anni, cercando angoli nascosti e suggestivi per realizzare foto naturalistiche e storiche, mai mi sarei immaginato che nascondevano anche questi segni di antiche culture di popoli che vivevano sulle Alpi Apuane. Da quel giorno per me iniziò una nuova avventura esplorativa utilizzando però occhi diversi. Presi il testimone che Isa e Giorno pazientemente mi consegnarono dopo molti incontri conoscitivi, sapendo che forse con la mia grande esperienza sul territorio potevo contribuire ad ampliare la conoscenza di questi particolari manufatti e al tempo stesso dare uno sviluppo per la loro salvaguardia. Ogni tanto portavo a loro i miei risultati frutto di esplorazioni estenuanti, per discuterli e cercare di interpretarli, proprio in uno di questi incontri mi raccontarono della vita trascorsa in RAI prima del pensionamento e mi rivelarono un loro segreto. Giorgio faceva il fotografo e Isa la presentatrice e scriveva sceneggiati tra cui realizzò la ben nota serie di “A come Andromeda”, tutto era a firma RAI, non come oggi che informano anche chi riprende con le telecamere e qui venne fuori che lei scrisse anche una famosissima filastrocca che tutti noi abbiamo a mente e a cuore, bene adesso è il momento di rivelare che fu proprio Isa Pastorelli ad inventare: Tre civette sul comò che facevano all’amore con la figlia del dottore…
