Le prime cose che ho conosciuto delle Alpi Apuane sono stati i fiori e le grotte. Non pensavo che esistesse una così grande bellezza all’interno delle Apuane, ho avuto la fortuna di avere come amici il Gruppo Speleologico Alpinistico Valfreddana che mi hanno trasmesso l’amore per le grotte. Penso di aver frequentato gli ambienti più belli dove la fantasia di madre natura ha creato concrezioni incredibili che nessuna fantasia umana sarebbe in grado di realizzare. Come i fiori esterni colorati esistono anche i fiori multicolori delle grotte, sono le calciti prismatiche color crema e le aragoniti microcristalline candide, pure e trasparenti come il ghiaccio che crescono adoperando come per gli alberi il principio della capillarità, pensate che a volte e queste situazioni si trovano associate. Esistono anche le perle di grotta chiamate pisoliti, insomma la grotta sa dare tante soddisfazioni a chi ha il coraggio di inoltrarsi nel suo “mistero” perchè in certi ambienti sembra di essere in Paradiso dal candore luccicante che ti si presenta davanti, non sai più cosa guardare e il tempo si ferma come per magia. Le immagini che seguono sono state realizzate nell’Antro del Corchia e nell’abisso Milazzo.



