Le farfalle sono un indicatore di buona salute del territorio ma per scoprire queste meravigliose creature occorre inoltrarsi in zone dove la presenza dell’uomo è rara. Le Alpi Apuane per me sono state una ”palestra” fotografica, dove mi sono formato ed ho imparato sempre più ad amarle anche se queste farfalle a volte mi hanno fatto dannare. Non uso trappole e non le catturo, sto semplicemente assieme a loro in mezzo all’erba aspettando pazientemente che si posino sui fiori, sotto il Sole le foto sono più belle ma che sudate e quante formiche hanno cercato casa nei miei abiti, sono stati anni di lavoro per realizzare un altro tassello della bellezza Apuana. Loro mi hanno anche regalato momenti struggenti che non dimenticherò mai, come quella volta che salendo la Bagola bianca per andare sul Pisanino ebbi la fortuna di trovare la Parnassia apollo, la più bella e grande farfalla diurna, era freddo e con delicatezza mi salì sulla mano che era calda, che bella e delicata pensai. La foto che vedete qui della Parnassia, invece l’ho realizzata nella zona della Roccandagia e anche quella volta mi regalò qualcosa di lei, mentre mi avvicinavo con il 60 macro apri le sue grandi ali e con mia sorpresa iniziò a soffiare, dopo la ringraziai della sua pazienza e lentamente mi allontanai. Noi siamo come le farfalle, bruchi sulla terra per diventare poi i fiori del cielo

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