Video realizzato molti anni fa in VHS e trasferito in digitale. E’ stato uno delle mie prime ricerche sulle Apuane meridionali. Parlando con i miei amici Apuani del Rifugio Forte dei Marmi, venne fuori questa storia e anche un’altra del riparo sotto grotta nascosto a poche decine di metri sopra lo stesso rifugio dove i partigiani potevano sentire addirittura i discorsi fatti fuori da questa struttura usata come presidio. Le tradizioni Apuane sono come uno scrigno ricolmo di preziose gemme, vanno solo cercate con pazienza e questo racconto che sentirete e vedrete è una di quelle. Fui accompagnato da Giuseppe Gherardi, il boscaiolo di Stazzema proprietario del rifugio Forte dei Marmi per farmi conoscere questa magnifica Fornace, lui mi raccontò nei dettagli come venivano realizzate. Al tempo erano di fondamentale importanza per ottenere la calce da costruzione delle case di montagna, per disinfettare gli ambienti abitativi e delle stalle. Giunti davanti a questa enorme struttura nascosta nella selva si vide che all’interno c’era caduto di tutto. Nei giorni dopo decisi di condividere il suo racconto per non abbandonarlo all’oblio del tempo, ma prima dovevo ripulire bene il suo interno per rimettere alla luce tutto quello che con il lungo tempo di abbandono era stato sepolto. Due giorni di duro lavoro e tutto tornò come nuovo, addirittura ritrovai ancora buoni i “balloccori” di calce, le pietre calcaree cotte di colore bianco che con poca forza si potevano sbriciolare tra le mani.